TeamUjin at Mongol Rally

a cura di Marco Germi, Nicolò De Angelis  e Giacomo Albensi

Tre ragazzi e una vecchia fiat Panda, impegnati nell'ambizione progetto di raggiungere UlaanBaatar, remota capitale della Mongolia, meta finale della manifestazoine internazionale a scopo benefico.

16000 km, 16 stati attraversati, 45 giorni di viaggio, oltre 1000 sterline donate alla Lotus Children Centre Charitable Trust.

Mongol Rally

 

Non per i deboli di cuore !

Il Mongol Rally è una sorta di avventura dove i partecipanti, partendo da Londra, Praga, Milano, dovranno cercare di arrivare sani e salvi a Ulaan Baator, capitale della Mongolia. Gli organizzatori di questa gara non fornisco alcun aiuto o consiglio, per lo più incoraggiano a viaggiare fuori dai percorsi pericolosi e vi invitano a non cacciarvi nei guai! Non solo questo viaggio impone la completa autosufficienza durante la durata della gara, ma impone di percorrere tutto il percorso a molti sconosciuto senza l'ausilio di tecnologie quali navigatori o gps.

Altra regola fondamentale della competizione è che l'intero viaggio deve essere fatto con un mezzo di limitata potenza, non deve supera 1200 di cilindrata, oppure con mezzi di soccorso, quali ambulanze, camion dei pompieri, carri funebri ecc...

La gara elargescisce alcun premio per la prima  vettura che riesce ad arrivare a destinazione, che comporta tradizionalmente circa dai 13 mila ai 16 mila km spalmati su tre o quattro settimane, mentre la parte principale del ricavato viene donato in beneficenza ad associazioni locali e ad altre scelte singolarmente da ogni team. Se siete alla ricerca di un avventura che metterà a seria prova le vostre capacità di adattamento e di "sopravvivenza", avete trovato pane per i vostri denti!

Mongol Rally fighting to make the world less boring !

 

Lotus Children's Centre Charitable Trust

 

L'ente ufficiale prescelto per l'anno 2012 è Lotus Children's Centre Charitable Trust, perciò i nostri ricavati saranno interamente devoluti a questo ente caritatevole.

Che cos'è Lotus Children's Centre Charitable Trust??

Di seguito vogliamo raccontare con più precisione la realtà che andiamo ad aiutare, per cercare di conoscerla e comprenderla:

Lotus Children's Centre Charitable Trust si dedicato a fornire cure, assistenza alloggio e istruzione ai bambini orfani, maltrattati, abbandonati in Mongolia.

Il Lotus Children's Centre è stato fondato nel 1993 dall'australiano Didi Kalika, che ha iniziato dando da mangiare e fornendo cure mediche ai bambini che vivono sulla streeets di Ulaanbaatar.

Ben presto si rese conto che era necessario molto di più, e con l'aiuto di amici costruì una piccola casa per i bambini nel distretto di ger Yarmag, nella periferia della capitale. Le difficili condizioni economiche in Mongolia producono sempre più neonati e bambini abbandonati, e per questo il progetto di Didi si è notevolmente sviluppato nel tempo.

Didi nel 1997 fondò una scuola materna, e in seguito fondò la Lotus Primary School. Da allora l'organizzazione ha curato ed educato fino a 150 bambini alla volta, in piccole unità familiari ciascuna curata da una housemother. Come i bambini sono cresciuti si è registrato un crescente enfasi sui programmi di formazione professionale per prepararli alla vita adulta. Lotus gestisce anche una Guesthouse in Ulaanbaatar; gestito quasi esclusivamente da ex-Lotus Children; che non solo fornisce occupazione aii bambini più grandi che lasciano la scuola, ma genera anche utili che contribuiscono alle spese di funzionamento del Centro.

Nel 2009 Didi Kalika è stato insignito dell'Ordine d'Australia per i suoi servizi ai bambini di strada della Mongolia.

 

Tre uomini e una panda - Mongolia e altre storie

 

“Tre uomini e una panda” narra le gesta di tre ragazzi e di una vecchia Fiat Panda impegnati nell'ambizioso progetto di raggiungere Ulaanbaatar, remota capitale della Mongolia, meta finale del Mongol Rally, manifestazione internazionale a scopo benefico. Irriverente, surreale, improbabile. Un libro che individua nel viaggio la vera patria dell’uomo e nell’incessante vagabondare la salvezza morale. Un inno alla libertà che vede nel viaggiare un moto di elevazione spirituale. Un caleidoscopio di avventure sulla strada, alla scoperta di terre lontane e misteriose.

 

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